Ladri di Biciclette, 1948.

Un film d’altri tempi. Possiamo parlare di archeologia cinematografica tanto tempo è passato ormai. Siamo nella Roma che si sta riprendendo dalla guerra. La Capitale di uno Stato che deve capirsi, ritrovarsi e partire di nuovo. Il boom più tardi sconvolgerà la società italiana. L’arricchimento e l’ampliamento della classe media diventerà fenomeno di massa. Su che persone -dai ladruncoli di strada agli alto borghesi- si è fondata tutta la prosperità economica del dopoguerra, la pellicola ce lo illustra con un capolavoro neorealista. Ladri di Bicilette racconta molto bene quegli anni a chi non li ha vissuti, con un grande film che è anche testimonianza storica.

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4 commenti su “Ladri di Biciclette, 1948.

  1. Irene D.M. ha detto:

    La quintessenza del cinema italiano, insieme a Roma Città Aperta, secondo me. Senza Ladri di Biciclette molte cose non sarebbero mai state girate. Hanno dato coraggio, hanno dato una speranza dopo la devastazione della IIGM…Hanno mostrato che c’era modo di fare cinema parlando della vita di tutti i giorni, cosa impensabile fino ad allora….

  2. bruno11 ha detto:

    Lo considero il punto di partenza da cui tornare a rileggere la storia del cinema italiano. Oggi. Complimenti per il blog!

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