Pane toscano ovvero noi lo si fa più bono

« Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, … »

Dante lo ha addirittura messo nel Paradiso. Cos’avrà di così speciale questo pane? Beh, chi ha avuto occasione di assaggiarlo fa bene a chiederselo. Dipende da dove sei nato ovviamente! A noi norditalici piace bello salato, saporito. Quando al ristorante ci portano queste fette dall’aspetto e profumo delizioso, ci sorprendiamo dopo una gran morsicata.

Dov’è finito tutto il sapore?? Quel giorno mastro panettiere era in vacanza? No! Siamo in Toscana o in Umbria. Dite che il resto del mondo ci mette il sale e loro s’offendono. Chiaramente sentiranno di più il vero sapore dei farinacei cotti e il sale lo useranno solo sul contorno. Sull’insalata, s’intende.

In fondo una ragione ci può essere. Quando pucciamo una fetta nella trippa alla Fiorentina, il sapore del pane è l’ultimo dei nostri problemi.

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28 commenti su “Pane toscano ovvero noi lo si fa più bono

  1. loungevent ha detto:

    …mmm…mi hai fatto venire voglia di Toscana!!!! 🙂

  2. alesprint ha detto:

    in realtà era tutta una questione di tasse sul sale! E per non darla vinta al governante di turno il pane si è fatto sciapo, o sciocco. A me il sale sciapo piace anche se non sono toscana o umbra!

  3. buonaventurablog ha detto:

    Quando ho assaggiato per la prima volta il pane toscano ho pensato che fosse sciapo perché, di contro, il companatico è sempre molto saporito. Il prosciutto crudo che ho assaggiato in Maremma, ad esempio, o la finocchiona, sono salatissimi. Ignoravo del tutto la questione delle tasse sul sale…

    • ilcap ha detto:

      Nemmeno io lo sapevo, beh comunque è in linea con la mentalità toscana (…non darla vinta intendo).
      Quanto al gusto del pane, in effetti è l’ultimo dei pensieri quando lo abbini a certi sapori toscani: finocchiona, prosciutto, ma anche semplicemente un filo di olio buono (la chiamano la fettunta).
      Ma forse va bene cosi proprio per questo….

  4. riccardo497 ha detto:

    Bello, sto post! Fa sorridere, specie se uno è veneto e in toscana ha fatto questo tipo di pensiero sul pane. Grazie per essere passato da me. Ciao!

    Riccardo

  5. unpodimondo ha detto:

    Per caso mi sono imbattuto in questo post… e voglio perciò mettere il mio parere (rigorosamente di parte).

    I’pane, specialmente quello bono, deve sapere di grano, di farina, di lievito madre, mica deve sapere di sale e nemmeno di lievito di birra!

    I’pane deve essere un compagno delicato per esaltare il sapore dei cibi con cui si accompagna, mica li deve coprire col sale… Cosa sarebbe una fetta di pane burro e marmellata o di pane e miele, se fatta col pane salato? E poi una fetta di pane salato può andar bene col prosciuttino dolce di Parma o S.Daniele ma mica col nostro prosciutto rustico e stagionato, con la finocchiona o col classico burro e acciughe? Insomma sarebbe sale su sale…

    E in ogni caso, secondo me il sale uccide i sapori: in cucina meglio le spezie che il sale. Nel pane, se proprio “sciocco” non vi piace, aggiungeteci cereali integrali, semi oleosi (girasole, sesamo, lino, noci, etc…), ma il sale, proprio no!

    Saluti da Firenze!

  6. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  7. cordialdo ha detto:

    Nato nel profondo sud anche se vivo nel nord da 60 anni, amo e gusto il pane toscano verace, quello di Alpopascio, che trovo anche in Lombardia fresco tutti i giorni perchè arriva ad Orio al Serio in aereo quotidianamente. E mi piace proprio perchè non è salato!

  8. Laura Giarré ha detto:

    w sempre e solo il pane senza sale..che fa anche bene all’ipertensione…il sale della vita e’ ben altro!

  9. nonnananna ha detto:

    Sono ghiotta di Pan Toscano, anche quello fatto da panettieri del nord. Essere senza sale fa apprezzare di più il sapore del grano e penso giovi ai reni. W W il Pane Toscano !!!!

  10. Niarb ha detto:

    La trippa mi titilla come una martellata sulle rotule, ma una bella fetta di toscanaccio farcita con due dita di salame dolce locale e un etto di formaggio di grotta???
    Sto con Dante: p-a-r-a-d-i-s-o!!!

  11. Brigitte Wohack ha detto:

    Secondo i toscani il pane deve accompagnare tutto, dolci compresi. Tipo pane e cioccolata. Quindi il sale non ci sta.

  12. Elisabetta Lelli ha detto:

    …e m’hai fatto venir voglia di pane toscano 🙂

  13. penna bianca ha detto:

    Sai che da buona toscana non ricordavo nemmeno più che il nostro pane fosse senza sale? Per gli abbinamenti son il pane, aggiungerei i crostini con i fegatelli 😉

  14. tizianatius ha detto:

    Buono buonissimo il pane senza sale! 🙂

    Aggiungo una piccola nota dal sito “Gusto Toscano”

    http://www.gustotoscano.com/info/pasta/53_Il_pane_toscano.php

    Il pane toscano è noto soprattutto per essere senza sale, come sottolinea Dante Alighieri nel XVIII canto del Paradiso: “Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui…”.

    La nascita del pane senza sale in Toscana sembra sia stata dovuta ad un blocco del commercio del sale messo in atto dai pisani nel XII secolo, mentre erano in guerra con Firenze. I pisani, che avevano il controllo del commercio per mare di molti beni, ridussero così la disponibilità del sale in tutta la toscana, facendo salire a prezzi altissimi quel poco che arrivava.

    Visto che il sale era indispensabile per la conservazione delle carni e del pesce, si smise di usarlo per il pane.

  15. senm_webmistress ha detto:

    Scusate ma il pane toscano è “sciocco”, non “sciapo”. E non si “puccia”, al massimo si “zuppa”. Se si parla di roba toscana, se ne parli in toscano 🙂

  16. eklektike ha detto:

    Umbria, Toscana e Alto Lazio sono posti dove il pane è tradizionalmente “sciapo”.
    Se non si hanno pregiudizi alimentari, è un tipo di pane molto buono con i salumi ma soprattutto per farne bruschette, che non hanno la stessa riuscita con quello salato.
    Ad ogni modo, come è già stato detto, la tradizione del pane sciapo è nata in seguito all’imposizione della tassa sul sale da parte dello Stato della Chiesa 🙂

  17. Anonimo ha detto:

    adoro i crostini con la milza o coi fegatelli….. mmmmm…. ovviamente sul pane senza sale 🙂

  18. Sandro ha detto:

    Un sono daccordo… il pane più bbono lo si fa ai Castelli Romani, salato il giusto… 😀

  19. lallaerre ha detto:

    Tasse o non tasse sul sale, l’è venuto proprio bono! Io che sono di Roma adoro il pane toscano!

  20. sherazade ha detto:

    Scesa da Torino a Pisa ricordo che improvvisamente il consumo di pane nella nostra famiglia di 2 grandi e due fanciulllini divenne spropositato. Non ce ne stancavamo mai tanto che mia madre spesso a noi due anzichè la pasta dava una ciotola di sugo nel quale pucchiavamo fragranti fettone di pane toscano.

    sheramachericordiqueibeiricordi

  21. Anatra di gomma ha detto:

    Pane toscano con farina macinata a pietra, questo è quanto. Nessun altro pane è in grado di reggere la zuppa di pane, che il giorno dopo cambia nome in Ribollita, nessun altro pane è in grado di tenere sul groppone il Peposo dell’Impruneta, nessun pane arrostito può essere utilizzato per la Fettunta. L’unico scempio che se ne può fare è mettendoci del Lampredotto tra due fette, quello sì è da condanna penale. Ma si sa due prime donne raramente trovano punti di accordo.

  22. Nicola Losito ha detto:

    Questione di gusti mettere il sale nel pane. I toscani non ce lo mettono, operando così una scelta di vita ben precisa. Tutta da apprezzare, vista la tua spiegazione.
    Nicola

  23. Della mia Toscana ha detto:

    Senza pane sciocco non esiste Panzanella! 🙂

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