Amici Miei, l’ultima commedia all’italiana

Il bello della zingarata è proprio questo: la libertà, l’estro, il desiderio… come l’amore. Nasce quando nasce e quando non c’è più è inutile insistere. Non c’è più!

Amici Miei. Quante volte abbiamo visto questo film e imparato a memoria le varie supercazzole. Siamo nel 1975, quando il grande Mario Monicelli firma questo capolavoro della commedia all’italiana. I protagonisti son quattro amici fiorentini di lunghissima data che nonostante l’età continuano a fare scherzi da ragazzini. Ogni bambino è ora uomo con professione e moglie a carico, ma alle zingarate non rinuncia mai.

Queste sono degli scherzi organizzati che hanno come vittime persone ignare di tutto e l’abilità del regista fa sì che gli spettatori si sentano complici dei quattro amici e parte della combriccola. È un film comico che mostra i tempi andati, con la zingarata che aiuta a dare un senso di libertà alla vita di questi uomini costretti dalle maglie della società conformista.

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6 commenti su “Amici Miei, l’ultima commedia all’italiana

  1. marco101984 ha detto:

    La vita dei quattro protagonisti in realtà è molto triste e noiosa, come quella di tutti credo..per questo le zingarate! Tarapio tapioco come se fosse antani in alto a destra per due : )

  2. arcadiamix ha detto:

    si ma… traspare anche tantissima umanità e grande rispetto dell’amicizia ormai andato perduto nel tempo… non ci sono esempi simili oggi, e Monicelli non credo abbia ingigantito il concetto dell’amicizia… nei suoi film di Amici Miei . con ogni probabilità tutto prima era molto piu’ semplice e non richiedeva domanda e offerta. :o) ciao Cat. Ben venuto da me

  3. Igor Riccelli ha detto:

    Capolavoro assoluto di Mario Monicelli. Direi uno delle mie commedie (italiane) preferite. Se ancora non l’hai visto, ti consiglio “Il sorpasso” di Dino Risi, secondo me superiore addirittura ad Amici Miei.

  4. lafrangia ha detto:

    Geniale, divertente, ironico, raffinato…vero cinema di una volta.
    Indovina da dove viene il titolo del mio blog?

  5. gattolona ha detto:

    …………memorabile la scena degli schiaffi ai passeggeri affacciati ai finestrini del treno! Non me la dimenticherò mai! Mi sembra proprio uno schiaffo che Tognazzi & company danno alla vita e alle miserie umane. Ma se ci provassimo anche noi, a mollare loro qualhce ceffone sonoro, quando vediamo i nostri politici tutti,e dico tutti, eccezion fatta per il nostro adorabile ed eccezionale Papa Francesco? Son belli, freschi di barbiere e trucco, impettiti nei loro abiti costosissimi pagati da noi, scarpe di Ferragamo da collezione e orologi da rivista, magari pronti e proni per andare a recitare la loro aprte in Parlamento. Avrei una sorta di “orgasmo per rabbia” se riuscissi vermamente a dare loro quelle sberle che si meritano, per averci fatti precipitare da anni, in uan situazione del genere.A mano rovesciata, cioè con il dorso e non con il palmo, fa più male. Mia mamma faceva sempre così con me, si chiamava un “MANROVESCIO”. Otterremmo forse più rispetto per noi, meno tasse e più educazione nei nostri confronti? Tu, Luca, che cosa ne dici? fabiana schianchi.

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