Lancia Aurelia B20 Coupè, la Prima Sportiva

Oggi ci occupiamo di una autovettura prodotta dal 1951 al 1958 dalla Lancia, marchio leggendario che sta perdendo sempre più importanza. Parliamo di un modello importante per l’azienda, la mitica Lancia Aurelia B20 Coupè.

L’industria automobilistica nell’immediato dopoguerra è in fermento e tutte le numerosissime Case automobilistiche italiane preparano nuovi modelli per il mercato crescente. Gianni Lancia non è uno di quelli che si tirano indietro, e si dedica subito ai nuovi modelli. Tra il prototipo A10 con motore a 8 cilindri, 70 cavalli a 4900 giri del 1948 alla Aurelia B20 coupè da 75 cavalli del 1951 non passa solo del tempo, ma viene accumulata anche esperienza.

Una serie di test e prove tecniche per cui viene coinvolto il Politecnico di Torino portano alla creazione  della Lancia Aurelia, successore della Lancia Aprilia. È un progetto molto complesso ma alla fine entra in produzione e mostra grandi prestazioni sportive. L’Aurelia è infatti la prima lancia a vincere internazionalmente, mostrandosi alla Mille Miglia, Le Mans e alla Targa Florio.

Il nome Aurelia deriva dall’importante via romana che collega la capitale e Arles, in Francia, mentre Aprilia è il nome di una cittadina laziale. Ma non è il nome a far vendere: la carrozzeria disegnata da Pininfarina assieme al potente motore conquista il mercato e viene lanciata l’Autotelai, la B20 e la B24. La B20 che possiamo vedere nel video è stata la fortunata coupè: viene prodotta in addirittura sei serie.

Ora è un pezzo da museo e da collezionismo, ma rappresenta una parte del mondo automobilistico italiano del dopoguerra dopo il glorioso avvio all’inizio del novecento. Purtroppo non siamo più in grado di produrre macchine di qualità come una volta se non per una nicchia di mercato, e ripensare alle cose grandi del passato può dare la forza per un nuovo sviluppo del settore nel futuro. Ma nel frattempo, godiamoci queste opere d’arte!

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3 commenti su “Lancia Aurelia B20 Coupè, la Prima Sportiva

  1. loscalzo1979 ha detto:

    Macchina stupenda, ne ho avuto piacere di vederne due dal vivo a un paio di raduni *_*

  2. Marco Aperti ha detto:

    Macchina assolutamente spaziale, segno di un tempo, motoristico e no, che non c’eè purtroppo più 😦

  3. Marco Spatolisano ha detto:

    I miei complimenti per l’articolo e per i blog! bravo!

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