Sonata n.5 in Do minore di Baldassare Galuppi. XVIII secolo.

Baldassare Galuppi nasce a Burano nel 1706, in un epoca di grande fermento in campo musicale. A Venezia risuona Vivaldi e le opere vengono rappresentate sui palcoscenici di sette teatri attivi in tutta la città, tutti strapieni. In poco tempo nascono astri e con la stessa velocità vengono dimenticati, nel pubblico c’è la borghesia più in vista, librettisti e compositori più o meno conosciuti. Da tutta Europa arrivano gli appassionati ad ammirare le ultime fatiche dei propri beniamini. In questo scenario in fermento si inserisce questo giovane compositore.

Galuppi è un organista e clavicembalista di grande talento, e il pubblico stravede per questi strumenti. Unendo il talento puramente tecnico, il nostro Baldassare fa scivolare la propria mente nelle calli e nei canali della città, inventando opere buffe ispirandosi alle vicende quotidiane della Serenissima.

La fama lo porta a Londra e nella Russia di Caterina II, per concludere poi la carriera a Venezia. Oggi non ascoltiamo un pezzo d’opera, le composizioni che allora lo hanno reso famoso, ma un’opera strumentale che racchiude in sè l’estro di questo compositore. Si tratta di una sonata n.5 per pianoforte in do minore, una composizione di grande immediatezza di un genio musicale ancora poco conosciuto.

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8 commenti su “Sonata n.5 in Do minore di Baldassare Galuppi. XVIII secolo.

  1. ErianAndre ha detto:

    Splendida questa sonata. Contento inoltre di aver visto questo post dato che Galuppi non lo conoscevo ancora.

  2. Ottavio M. ha detto:

    Come non ringraziare chi, con un interessante post, mi ha fatto conoscere un compositore prima malauguratamente sconosciuto. Non sono un esperto ma queste note parlano anche ai miei timpani ignoranti, il pezzo è bellissimo… 😉

  3. paulabecattini ha detto:

    Ah, che ricordi! Che melanconia!
    Ha mosso il mio animo e il desiderio di far danzare le dita sui tasti del mio pianoforte!!!
    Chissà se sarà facile trovare la partitura…
    Grazie!

  4. marzia ha detto:

    Breve ma esauriente post. Mi spingi a cercarne di più di questo autore troppo poco noto.

  5. elena ha detto:

    Grazie per la bellissima sonata. il patrimonio artistico italiano è veramente immenso.Qualche volta penso che molti dei nostri artisti sarebbero stati più fortunati se fossero nati in un altro Paese,

  6. Giorgio Majer Gatti ha detto:

    Grazie per la visita! Non è facile trovare conoscitori di Galuppi, ma visto che ci siamo Te/Ve lo propongo suonato da Arturo Benedetti Michelangeli, un’accoppiata nobile e strabiliante: http://www.youtube.com/watch?v=bcvz6V8K3_A

  7. Anonimo ha detto:

    Grazie per regalarci queste perle di cui molti, tanti, troppi non sono ancora a conoscenza.

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