Fiore Sardo, l’Antico Formaggio dei Pastori.

Dopo aver parlato della Cipolla Rossa di Tropea e del Culatello di Zibello, eccoci di nuovo a parlare di gastronomia, con un formaggio DOC d’eccezione: il Fiore Sardo. Il nome non deriva da un curioso ingrediente aggiunto alla pasta, bensì per la forme di legno (le cosiddette pischeddas) su cui è intagliato un fiore, in modo da lasciare sul formaggio il marchio inconfondibile. E, sebbene per ragioni di igiene oggi si è passati dalle pischeddas di legno a quelle d’acciaio, le antichissime tecniche di produzione vengono utilizzate tuttora e sono rigorosamente definite dal disciplinare DOP.

Per produrre il Fiore Sardo viene utilizzato latte crudo di pecora di razza sarda, successivamente sottoposto ad una laboriosa cagliata. Dopo aver dato la forma al formaggio, questo viene messo nella Sa Cannizza (una stanza dedicata) ad affumicare per 15 giorni attraverso la combusione di arbusti caratteristici del Mediterraneo, così da trasmettere tutti gli aromi di questa grande e antica isola direttamente nel prodotto. In seguito all’affumicatura il Fiore Sardo viene fatto stagionare per un minimo di 105 giorni. Il Consorzio per la tutela e la valorizzazione di questo prezioso formaggio è nato nel 1987 e ha ottenuto la DOP nel 1996, e l’area di produzione comprende le province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari.

Il Fiore Sardo è sicuramente un formaggio “da meditazione”, e basta una piccola fetta per ripercorrere storie di pastori e di vecchie colline accarezzate dalla salsedine e arroventate dal sole. Nella degustazione del Fiore Sardo, per una forma poco stagionata stapperemo un Cannonau, altro grande protagonista dell’enograstronomia insulare, mentre per un’altra più stagionata andremo sul Malvasia di Bosa o il Mandrolisai. Questo grande formaggio è un biglietto da visita della Sardegna a livello nazionale e internazionale. Senza fare un’inutile classifica si può dire che nell’Olimpo dei grandi pecorini italiani il Fiore Sardo fa la sua, saporita, figura.

Annunci

13 commenti su “Fiore Sardo, l’Antico Formaggio dei Pastori.

  1. Pierstefano ha detto:

    Ciao, sono perfettamente d’accordo e supporto il concetto che il pecorino sardo non ha pari! Molte varietà tipiche di ogni zona e dalla lavorazione artigianale. Un prodotto autoctono che amerei avere come elemento di comunicazione del territorio nel mio progetto che prevede il programma velico 2013 in Sardegna. Lo unirei a qualche interessante vino altrettanto autoctono sardo. Pierstefano

  2. cordialdo ha detto:

    Adoro i formaggi itLIni e, tra tutt,i il Fiore Sardo Dop è il mio preferito. Per fortuna lo trovo anche qui in Lombardia dove abito.

  3. L’ha ribloggato su FOTOGRAFIA TURISMO ITALIAe ha commentato:
    Prodotti tipici della gastronomia italiana. Questo è Made in Italy.

  4. topinapigmy ha detto:

    Parli sempre di alimenti buonissimi! Io sono una golosa mangiona e forse non faccio testo ma sono delle vere prelibatezze. E sono affascinanti le storie dalle quali spesso nascono queste ghiottonerie. Buon fine settimana.

  5. marzia ha detto:

    Grande valore sono questi tuoi post dove camminiamo nella gastronomia; ma la cipolla di Tropea forse per me è il massimo..

  6. marzia ha detto:

    L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:
    Cultura fa rima anche con tradizioni gastronomiche.

  7. lagiraffa ha detto:

    L’hai descritto perfettamente, onore al Fiore Sardo!

  8. pietrochag ha detto:

    Due volte complimenti e grazie per i tuoi articoli. Una perché sono nato a 15 chilometri da Tropea ed ho coltivato la cipolla di Tropea, due perché da moltissimi anni vivo nel territorio del Mandrolisai, con il quale alzo la coppa per brindare a te, sulla tavola imbandita dove non manca il Fiore Sardo! Salute!

  9. Nicola Losito ha detto:

    Interessante e precisa presentazione.
    Grazie.
    Nicola

  10. […] Fiore Sardo, l’Antico Formaggio dei Pastori.. […]

  11. manuela ha detto:

    L’ha ribloggato su formagginoe ha commentato:
    Grande formaggio della tradizione sarda, ancora di ottima qualità, sapore e autenticità.

  12. Luca ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Porta alto il nome delle Sardegna, con i suoi prodotti ancora genuini. Fiore Sardo Cannonau e Pane carasau ed il pranzo è servito. io lo compro su internet 🙂 quello che trovo fuori dalla sardegna è caro e spesso non è paragonabile a quello che si trova nell’isola 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...