Quale futuro per “La storia siamo noi”?

La storia siamo noi è uno (l’unico, per i maligni) dei migliori programmi che la RAI abbia mai proposto nel proprio palinsesto. Dal 1997 vanno in onda puntate dedicate alla storia d’Italia, dell’Europa e del mondo, tutte disponibili online. La biografia di Göring, l’invenzione del telefono di Antonio Meucci e il disastro del Vajont, sono solo alcuni dei moltissimi argomenti trattati dal programma condotto da Giovanni Minoli. Che da oggi va in pensione.

Il conduttore può risultare simpatico o meno al pubblico, ma senza ombra di dubbio è un uomo di cultura che ha concentrato i propri sforzi nella divulgazione culturale. Con ben altra disponibilità di materiali, personale e audience, La storia siamo noi si è affermato come programma di successo ed è motivo di ispirazione per chi manda avanti questo blog che, sebbene più modestamente, condivide gli stessi ideali e si batte per la cultura assieme ai propri lettori.

Per quanto riguarda il programma, la RAI ha dichiarato non chiuderà. Noi ci auguriamo che le promesse vengano mantenute e che si riparta con un pizzico di fantastia: bisogna sperimentare nuovi format per conquistare le nuove generazioni, la vera scommessa di uno storico programma di approfondimento culturale.

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16 commenti su “Quale futuro per “La storia siamo noi”?

  1. ellagadda ha detto:

    Chissà, era uno dei pochi programmi validi, speriamo rinasca.

  2. cordialdo ha detto:

    …anche se “La storia siamo noi” in rai non sempre è storia ma opinioni viziate da partigianeria. La storia dovrebbe essere altra cosa ed affidata a storici veri, in Italia ne abbiamo di eccellenti, e non a giornalisti dipendenti da testate che “legano l’asino dove vuole il padrone” ed i padroni sono sempre i soliti noti.

  3. saurosecci ha detto:

    Salviamo uno straordinario programma di “vera televisione di servizio pubblico”, per cittadini sovrani. Ricordo una fila straordinaria di perle e di personaggi che hanno fatto la storia dell’Italia contemporanea. In una Italia piena di TV spazzatura ed in un periodo di profondo degrado umano e morale “La storia siamo noi”, non deve assolutamente morire..

  4. laxstyle ha detto:

    E’ molto bravo e la trasmissione è fatta davvero bene. Completa. Argomenti interessanti.

  5. «Il programma “La storia siamo noi” non verrà cancellato, riprenderà con la conduzione di Bruno Vespa e il sottotitolo “…e voi non siete un c****”.» (cit. Paolo Cosseddu)

  6. EdoardoMartino ha detto:

    L’ha ribloggato su La giusta vendetta.

  7. Alessandro Marciano' ha detto:

    Bisogna considerare che durante la mattina io, che sono un povero blogger, ma soprattutto tante agenzie di stampa autorevoli avevano lanciato un ultim’ora affermando che i vertici rai avevano deciso la chiusura del programma. Del programma, non di Minoli. Nel pomeriggio, inondati di e-mail di protesta hanno corretto il tiro, affermando che si trattava solo di un pensionamento del conduttore e non del format. Io credo molto piu alla prima versione e non alla seconda. Se tutti avevamo compreso la vicenda in un unico senso durante la mattinata, evidentemente ci sarà stato un motivo.

  8. mchan84 ha detto:

    Io ho sentito che chiudono anche Passpartout… Ma la Rai non doveva essere una televisione che dovrebbe anche acculturare i cittadini? Ora se non hai Sky di bei programmi culturali e/o documentari non se ne vedono. Naturalmente a parte SuperQuark (ma lo mandano in estate) ed il figliolo, in tutti i sensi, Ulisse (che lo mandano al sabato sera, mah…)
    Mchan
    Ps: che poi anche La storia siamo noi la mandavano in seconda serata, sembra che se ti interessi di cultura devi per forza avere anche problemi di insonnia oppure non avere una vita sociale.

  9. Jeremy Merrick ha detto:

    Un gran programma..

  10. […] Quale futuro per “La storia siamo noi”?. […]

  11. rpapac ha detto:

    Mi fa piacere che non chiude

  12. xajare ha detto:

    Speriamo che nonostante il rinnovo si mantenga la verità storica e non si parta per la tangente con tentativi di attirare pubblico alla “Voyager”.

  13. loscalzo1979 ha detto:

    Spiace che Minoli non seguirà più direttamente il Format, ma credo saranno in grado di fare un ottimo lavoro lo stesso, grazie agli immensi archivi Rai e l’avvalersi di tanti esperti esterni come fatto nel corso degli anni

  14. Andrea ha detto:

    Il pensionamento di Minoli è solo un atto politico. Dovevano sacrificare qualcuno all’altare della spartizione politica dei palinsesti … ed è toccata a lui. Semplicemente perchè non è un ruffiano come tanti altri. A prescinedere comunque dal grande Minoli, si spera che il programma (anche con altro nome) possa proseguire. Professionisti competenti in RAI non mancano.

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