“Bella figlia dell’amore” di Giuseppe Verdi.1851.

Direttamente dall’Atto III del Rigoletto, oggi ascoltiamo un motivo molto conosciuto dai più e cantato in ogni parte del mondo, intitolato Bella Figlia dell’Amore.

Giuseppe Verdi ha ricevuto una commissione nel 1850 per comporre  questo piccolo capolavoro ambientato a Mantova, per poi rappresentarlo l’anno successivo al Teatro La Fenice di Venezia. Non a caso proprio grazie al Rigoletto il compositore emiliano deve l’inizio della sua esplosiva carriera musicale.

Nei prossimi mesi parleremo ancora di Verdi, sia per l’importanza che ha avuto nella diffusione della tradizione operistica italiana nel mondo assieme a Puccini, Rossini, Donizzetti e altri, sia perchè proprio quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita di uno dei più grandi musicisti della nostra storia.

Annunci

5 commenti su ““Bella figlia dell’amore” di Giuseppe Verdi.1851.

  1. geleselibero ha detto:

    io, purtroppo, ho smesso da qualche anno di sentirmi italiano, sentendomi più libero e ampio nella mia sicilianità. Ma questo, erroneamente ineso da troppi come isolazionismo, mi ha reso ancora più gradevole il gran valore di certi personaggi quali Verdi. Mi piacciono perchè sento davvero che mi piacciono, non perchè me li impongono come importanti.

    • Luca Livraghi ha detto:

      Hai sottolineato una cosa molto importante, spesso tra noi e i grandi artisti troviamo un filtro di commenti, considerazioni o valutazioni che ci impedisce di avere un’idea giusta delle loro qualitá. Valorizzare significa anche avere la forza di dire questo sì e questo no!

  2. michelechefailprof ha detto:

    L’ha ribloggato su scuolafinitae ha commentato:
    Adoro

  3. marco ha detto:

    Sosteniamo l’opera lirica in Italia, io nel mio piccolo donerò il 5 per mille alla fondazione del teatro della mia città che è in difficoltà !

  4. […] Stavo scartabellando il blog del buon Luca Livraghi quando mi sono imbattuto in un articolo su Bella figlia dell’amore (dal III Atto del Rigoletto, appunto). Di solito, quando si parla di quest’opera, si dice […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...