Caffè Sospeso: da Napoli una tradizione alla conquista del mondo.

A Napoli c’è una tradizione che si sta lentamente perdendo anche a causa della crisi: il Caffè Sospeso. Semplicemente, il cliente di un bar paga per due caffè ma ne beve solo uno. Nel corso della giornata, se una persona meno abbiente entra in quel bar e chiede se ci sia un caffè sospeso, il barista gli prepara il caffè pagato dal cliente di prima. Questa semplice usanza, che si basa sull’onestà e sulla fiducia, è un grande segno di umanità che fa onore a chi si prodiga per non farla sparire.

Negli ultimi tempi tuttavia il Caffè Sospeso ha ripreso vita ed è stato esportato con il nome di Cafè Pendiente a Buenos Aires, città con una grandissima presenza di discendenti di immigrati italiani, ma sta conquistando anche altri stati dell’America Latina.

Ci auguriamo quindi che questa tradizione popolare non sparisca ma diventi un esempio per la “sospensione” temporanea delle classi sociali, per unire tutti, dai ricchi ai poveri, nel rito del caffè. Che, a detta di molti, è difficile trovarne di più buoni al di fuori della città partenopea.
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15 commenti su “Caffè Sospeso: da Napoli una tradizione alla conquista del mondo.

  1. tanninome ha detto:

    Conoscevo questa usanza come il fatto che praticamente ormai è andata persa. Un gesto colmo di significati.

  2. Aledelu ha detto:

    Ottima notizia! rende evidente l’affinità antropologica tra Italia e America latina se ancora ce ne fosse bisogno.

  3. Aledelu ha detto:

    L’ha ribloggato su Lettera ture ispano americanee ha commentato:
    Una notizia importante: riprende piede il caffè sospeso e si estende oltreoceano una nuova pratica solidale…

  4. lois ha detto:

    Confermo Tanninome, è un’usanza che resta a Napoli solo negli annali e nei racconti di Matilde Serao. Da almeno vent’anni (il tempo in cui prendo caffè) non c’è più questa solidarietà! Di certo c’é la convivialità che resta tra conoscenti, si fa a fatica a pagare perchè tutti vogliono offrire! Oppure c’è il caffè amicale con le persone del posto! Io spesso condivido il mio caffè mattutino con il giornalaio ed il fioraio, alle sette del mattino siamo un po’ più solidali..e si fa a gara a chi paga! Ma il caffé ‘sospeso’ è ormai letteratura!
    Sulla bontà autoctona, garantisco. Di meglio non ce n’é!

  5. annalisa1988m ha detto:

    io invece ho visto veramente numerosi post tradotti nelle lingue piu impensabili (compreso russo, georgiano ecc) che parlavano di questa usanza come un fatto recente e ció ha permesso la diffusione di questa usanza anche all’estero. A sto punto non so se credere a facebook oppure no ahahah in ogni caso ho visto nell’ultimo mese qualcosa relativo alla “pizza sospesa”. Ne sapete qualcosa?

  6. Levysoro ha detto:

    Ciao!
    Guarda qui! http://www.suspendedcoffee.com.au/ Quasi agli antipodi del caffè sospeso qualcuno fa rinascere questa antica e nobilissima tradizione…
    In realtà c’è una rete del caffè sospeso anche in Italia http://www.retedelcaffesospeso.com/; comunque è proprio grazie anche a persone come te che possiamo salvaguardare la nostra cultura, di qualsiasi tipo essa sia.
    Continua così, ItaliaIoCiSono “tutotacà”, come si dice dalle mie parti…

    Luca

  7. fabiosalmoirago ha detto:

    Ho sempre pensato fosse un’usanza splendida. Un gesto di piccola generosità gratuita che non dovrebbe sparire anzi si dovrebbe diffondere.

  8. edduss ha detto:

    Devo dire che ho assistito al pagamento di un caffè sospeso al bar Mexico a Piazza Dante. Questo è avvenuti circa due anni fa, quindi la tradizione è ancora viva. Il signore che pagò al cassiere disse: “Un caffè e un sospeso”.

  9. geleselibero ha detto:

    non conoscevo questo bel gesto. Napoli ancora insegna valori!

  10. Eshu ha detto:

    Il Sospeso vive, si evolve e si diffonde! A Bruxelles hanno ripreso questa tradizione adattandola agli usi e costumi locali: da un paio di mesi si può ordinare un cono di ottime e croccanti patatine fritte e pagarne un secondo, sospeso appunto. A chi ordina il cono sospeso viene dato un buono che lui darà a sua volta ad un senzatetto, quest’ultimo può riscattare il cono di frites esibendo il buono. L’articolo (in francese) cita espressamente le origini napoletane del “cono sospeso”: http://www.lavenir.net/article/detail.aspx?articleid=DMF20130405_00292572

  11. luxhandmade ha detto:

    Io sono di Napoli ma nn mi è mai capitato…credo sia purtroppo un usanZa in disuso

  12. ulisse ha detto:

    sono di napoli, non ti nascondo che questo “caffè sospeso” lo faccio spesso, ancora tuttora….. mi sembra una cosa intelligente e di grande socialità

  13. geleselibero ha detto:

    ecco, vorrei arricchire questa discussione con questo contributo

    Non solo caffè sospeso

    Meravigliosa Napoli

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