Giambattista Bodoni e gli eleganti caratteri tipografici.

Ci piace leggere. Leggiamo tanto, dappertutto. Dai libri, agli schermi alle pubblicità, siamo invasi ogni giorno da migliaia e migliaia di lettere che si susseguono l’una all’altra. Ora dolcemente, come la descrizione di un paesaggio alpino, ora bruscamente come una reclame. Molto spesso, attraversiamo le parole senza curarci di loro: sono lo strumento che la nostra curiosità usa e poi getta via fino a quando non ne avremo ancora bisogno. Alcune persone tuttavia lasciano perdere i significati e guardano estasiati le lettere, queste magnifiche opere d’arte che ornano i nostri spazi.

Un tocco, un ricciolo o una linea lunga quando basta. La bellezza del carattere è questione di misure, ma è anche il più piccolo dettaglio che rende un carattere un gran carattere. Giambattista Bodoni è uno di quei grandi uomini innamorati della tipografia che ci fanno leggere ancora oggi grazie alle loro invenzioni. Nato nel 1740 a Saluzzo, Bodoni è stato esposto da subito all’amore della sua vita: il padre era stampatore.

https://i0.wp.com/www.vatican.va/roman_curia/congregations/cevang/archivio/images/cong_3b.jpgDopo aver lavorato nella tipografia della Congregazione per la Propagazione della Fede a Roma, Giambattista si trasferisce a Parma e incomincia a lavorare alla Tipografia Reale dove si occupa della supervisione di edizioni dei grandi classici. La cura di Bodoni dedicata alla qualità della carta e alla scelta dei caratteri fa sì che il nome del tipografo si diffonda in tutta Europa. Bodoni iniziava all’arte tipografica diversi alunni poi diventati famosi a loro volta, ma quello a cui tutti noi gli dobbiamo è la famiglia di caratteri omonimi da lui inventati. Questi caratteri erano molto innovativi per l’epoca: le linee erano molto sottili e perpendicolari, una caratteristica che le contrapponeva ai caratteri rinascimentali allora in voga.

Proprio per la lunga attività svolta a Parma, oggi troviamo nelle insegne di negozi, cartelli stradali e comunicazioni del comune proprio l’impronta di Bodoni. Allora la prossima volta che andremo a Parma sapremo distinguere questi prezioni caratteri con orgoglio, magari dopo aver frequentato un bel corso di tipografia.

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6 commenti su “Giambattista Bodoni e gli eleganti caratteri tipografici.

  1. lois ha detto:

    Di professione faccio il grafico e in vent’anni ne ho visti di caratteri! Il Bodoni e il Bauer Bodoni (da lui derivato) sono tra i più eleganti, i più leggibili; hanno un’anima.

  2. laurazaccaro2013 ha detto:

    Non lo sapevo proprio! Grazie per la preziosa informazione.. 🙂

  3. Paolo Tritto ha detto:

    Post sempre interessanti. Continua.

  4. cartaresistente ha detto:

    Sicuramente uno dei caratteri che preferisco!

  5. gattolona ha detto:

    Caro Luca, bello il tuo intervento di ieri! Elegante, sobrio e misurato,hai parlato di un’argomento a me molto caro: l’arte della grafia. La scrittura con i suoi caratteri ben delineati, è un tratto dell’anima e del carattere che si esprime attraverso una curva, una stanghetta, un pallino fatto sulle “i”, come facevo io anni fa. Attraverso questi antichi segni, da studiare e comprendere in tutta le loro sfaccettature, si può capire molto di chi li ha tracciati. La calligrafia negli anni si può modificare e cambiare, ma il tratto di fondo, quello base che ci rappresenta, sempre rimane.Ci sono esperti Grafologi, Psichiatri e Medici, che mediante lo studio e le perizie effettuate sulla grafia, riescono a determinare con precisione il carattere, le attitudini, i bisogni, ed i disagi psichici o psicologici di un soggetto,con un margine molto basso di errore. Bodoni rimane per tutti noi un grande esempio di scrittura veloce, moderna per l’epoca, austera e nel contempo elegante. Proprio quest’anno cade il bicentenario della morte di questo grande maestro d’arte tipografica. Secondo il suo pensiero, la scrittura doveva rispondere a quattro canoni ben precisi: doveva essere uniforme, elegante, denotare un certo buon gusto e incantare chi leggeva. Concordo appieno con il maestro, sono regole applicabili anche ai giorni nostri, io che scrivo molto e molto a mano, non dimentico mai di curare un bel biglietto d’auguri Natalizio con una calligrafia curata ed elegante. Si diceva a scuola, ” ora mettiamo il tema in bella copia e con una bella grafia!”.Applichiamo anche oggi queste belle regole di buon gusto ed eleganza, un abbraccio. Fabiana Schianchi.

  6. Nicola Losito ha detto:

    Mi trovo d’accordo con quello che scrivi. I caratteri hanno un’anima e per chi ama la scrittura è fondamentale scegliere un carattere che si confà al proprio estro creativo.
    Nicola

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