“La Bottega del Caffè” di Carlo Goldoni

Carlo Goldoni è quel veneziano del 1707 che, oltre ad aver attaccato alle poltrone i suoi concittadini, i francesi e molti altri nei più importanti teatri delle città, ha il merito di aver diffuso la commedia e di averla portata a grandi altezze con La Locandiera.

Pochi drammaturghi hanno le capacità di creare opere così longeve per il pubblico dei teatri: ancora oggi le sue commedie riempiono i programmi delle sale in tutta Italia e nel mondo. Con internet il pubblico è diventato più ampio, e si possono guardare alcuni suoi capolavori senza staccare alcun biglietto.

Oggi proponiamo La Bottega del Caffè, un’importante commedia scritta nel 1750, che narra la decadenza della nobiltà e la continua ascesa della borghesia a Venezia. La prima è rappresentata da Don Marzio, un nobile napoletano, mentre la seconda da Eugenio, mercante di stoffe. La storia chiama in causa il gioco, la truffa e le invidie. Temi popolareschi, leggeri, che tuttavia nascondono una critica alla società di allora.

È da notare che La Bottega del Caffè sia stata scritta in fiorentino e non in dialetto veneziano com’era solito fare Goldoni, decisione lungimirante per avere come pubblico non solo Venezia ma tutta Italia. Goldoni si dimostra quindi un grande uomo figlio del suo tempo, e chi andrà nei prossimi mesi a visitare la Serenissima, non può perdere la visita alla casa di Goldoni, in cui viene narrata la sua storia e vengono mostrate vita e distrazioni della Venezia settecentesca.

Addio Rita Levi Montalcini, Paladina della Scienza e delle Donne.

Rita Levi-Montalcini ci ha lasciato oggi nella sua casa a Roma, a 103 anni dalla sua nascita. La vita di Rita é stata difficile, ha vissuto le leggi razziali fasciste ma ha conosciuto anche la gloria con le proprie ricerche negli Stati Uniti. La passione per la medicina e la caratura da scienziata le hanno permesso di fare scoperte eccezionali osservando la crescita dei tessuti nervosi.

Il Nobel del 1986 é stato un grandissimo onore ma non certo l’unico riconoscimento. Nel 2001 é stata inoltre nominata senatrice a vita e oltre alla ricerca ha dedicato una gran parte della sua vita alla promozione della cultura scientifica, avendo a cuore i giovani e impegnandosi con conferenze, attivitá in fondazioni e molto altro.

La vita di questa donna é avvincente e riempie di orgoglio. Infatti non solo le donne devono ammirare Rita, che ha contribuito moltissimo al miglioramento delle condizioni di tutte loro nella societá, ma anche tutta la collettività per aver portato avanti la tradizione scientifica del nostro paese e aver difeso principi sacrosanti e condivisi da molte persone nel mondo. Un grazie di cuore da parte di tutti noi a questa grande donna che, alla fine, é stata la nonna di tutti gli italiani.