La rosa camuna, simbolo antico della Regione Lombardia.

Tra le montagne a nord di Brescia, non lontano dal Lago d’Iseo, sorge una valle di notevole importanza storica e culturale per la Lombardia e l’Italia intera. Parliamo della Val Camonica, una vasta valle che prende il nome dagli illustri ex-abitanti che hanno lasciato numerose tracce della loro esistenza, i Camuni. Questa popolazione, indipendente nell’Età del Ferro ma assorbita in seguito dagli Antichi Romani, è stata una delle più grandi contributrici all’arte rupestre europea.

https://i1.wp.com/itineraribrescia.it/wp-content/uploads/2012/05/Parco-delle-Incisioni-di-Luine-4.jpgIn Val Camonica troviamo circa 300.000 incisioni realizzate sulle rocce modellate dagli antichi ghiacciai che si sviluppavano lungo la vallata. Elemento ricorrente in queste incisioni è la cosiddetta “rosa camuna“, nome inventato per la somiglianza con il fiore, ma che potrebbe avere significati religiosi. L’alone di mistero che circonda questa popolazione e la notevole produzione artistica ha conquistato numerosi studiosi del secolo scorso. Le incisioni si sono rivelate molto importanti per lo studio delle popolazioni che hanno abitato l’Italia prima degli Antichi Romani, tanto che l’intera area è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO nel 1979. Il primo riconoscimento per l’Italia.

L’arte dei Camuni la possiamo trovare anche nella vita di tutti i giorni, specie per chi abita in Lombardia. Nella bandiera di questa regione del nord Italia troviamo infatti la rosa camuna, bianca su uno sfondo verde, a simboleggiare la Pianura Padana. A disegnare il logo, completato nel 1975, si sono impegnati i più grandi designer e grafici dell’epoca, come Pino Tovaglia, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Bruno Munari.

Recentemente sono state proposte alcune modifiche alla bandiera, unendo la rosa camuna con la bandiera crociata rossa su sfondo bianco (non c’è un legame con quella di San Giorgio se non a livello grafico) o un’altra proposta che utilizzava lo stemma del ducato di Milano. Tuttavia, considerati i bozzetti, forse è meglio lasciare così com’è un simbolo che unisce la storia e la cultura della regione con il design in un marchio che moltissimi conoscono e a cui sono affezionati.

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