Quale futuro per “La storia siamo noi”?

La storia siamo noi è uno (l’unico, per i maligni) dei migliori programmi che la RAI abbia mai proposto nel proprio palinsesto. Dal 1997 vanno in onda puntate dedicate alla storia d’Italia, dell’Europa e del mondo, tutte disponibili online. La biografia di Göring, l’invenzione del telefono di Antonio Meucci e il disastro del Vajont, sono solo alcuni dei moltissimi argomenti trattati dal programma condotto da Giovanni Minoli. Che da oggi va in pensione.

Il conduttore può risultare simpatico o meno al pubblico, ma senza ombra di dubbio è un uomo di cultura che ha concentrato i propri sforzi nella divulgazione culturale. Con ben altra disponibilità di materiali, personale e audience, La storia siamo noi si è affermato come programma di successo ed è motivo di ispirazione per chi manda avanti questo blog che, sebbene più modestamente, condivide gli stessi ideali e si batte per la cultura assieme ai propri lettori.

Per quanto riguarda il programma, la RAI ha dichiarato non chiuderà. Noi ci auguriamo che le promesse vengano mantenute e che si riparta con un pizzico di fantastia: bisogna sperimentare nuovi format per conquistare le nuove generazioni, la vera scommessa di uno storico programma di approfondimento culturale.

Istella, il Nuovo Motore di Ricerca Made in Italy.

 

In un paese in fermento per le opportunità offerte da internet, con numerose startup che si stanno affacciando in questo vasto mondo, si aggiunge un motore di ricerca potenzialmente rivoluzionario: Istella, che in sardo significa proprio “stella”. Il portale è stato fondato da Renato Soru, il fondatore di Tiscali ed ex Presidente della Regione Sardegna. Sarebbe praticamente impossibile arrivare ai livelli di PageRank e raccogliere la mole di informazioni immagazzinate da Google, è invece più fattibile un progetto alternativo, una concezione diversa di motore di ricerca.

Ci sono altri paesi in cui il gigante californiano non è il numero uno, ma in genere sono solo copie del motore di ricerca più conosciuto. Istella invece presenterà due principali innovazioni: da una parte gli accordi con le enciclopedie come la Treccani, i vari archivi storici, riviste, mappe storiche e molto altro; dall’altra, l’intuizione di rendere gli utenti partecipi nella selezione delle pagine di qualità.

Il filo conduttore sarà la valorizzazione della cultura italiana, tema a noi molto caro. Il mercato è pronto e le intenzioni buone, tutti noi ci auguriamo che il progetto decolli. Per ora possiamo incominciare a sbirciare nei risultati e, perchè no, incominciare a contribuire.