“Io non ho bisogno di denaro” di Alda Merini. 2003.

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

È difficile commentare una delle grandi poesie di Alda Merini senza intaccarne la purezza. Ormai sono passati quasi quattro anni dalla sua scomparsa, ma la sua poesia rimane ancora forte come l’animo di questa donna, nata in una Milano che tanto l’ha ispirata e che al contempo ha reso fiera. Una città percepita dal resto del mondo come nebbiosa e dal cuore freddo, ma che la Merini ha scosso nel profondo con la passione ardente della poesia.

Guai a cercare di rinchiudere questa sciura dentro categorie preconfezionate! Non dimentichiamoci del suo “Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita”. Proprio per questo ognuno può scoprire la propria Alda nel mare sconfinato della sua produzione, e imparare a vivere con l’intensità di quest’intima maestra di vita.

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