Buon anno da Italiaiocisono!

Un anno è passato, il prossimo è alle porte. Il 2013 è l’anno in cui il PIL del nostro Paese ha raggiunto la parità, ma in parità è anche il bilancio delle riforme, se non negativo. Nel 2013 abbiamo assistito a un’Italia a due velocità, una fatta di parassitismi, sprechi e poca attenzione per quanto riguarda la gestione del patrimonio culturale, e un’altra fatta di eccellenza e qualità riconosciuta a livello internazionale, come le molte azienze acquistate quest’anno dai grandi investitori con il fiuto per i buoni affari. La nostra economia è in trasformazione ma la politica ormai sfiduciata dall’opinione pubblica non propone ricette per il nostro futuro.

Triste a dirlo, la generazione di sapienti valorizzatori di uno dei più importanti asset che l’Italia dispone non è ancora giunta. O meglio, le nostre generazioni non stanno facendo abbastanza per costruire le fondamenta su cui gli operatori del turismo, le istituzioni e i cittadini potranno convergere e formare un solido edificio a vantaggio della collettività.

L’Italia, all’alba del 2014, è poco più di un’espressione geografica e non ancora una nazione vera e propria. Italiaiocisono, sin dagli inizi, propone una visione d’insieme delle ricchezze che abbondano nel nostro Paese per la ricerca di un’identità comune. Non solo, Italiaiocisono chiede più campagne pubblicitarie all’estero, più collaborazioni pubblico-privato nell’allestimento di mostre in Italia e all’Estero, più opere in tour nei musei del mondo invece che nei magazzini a prendere polvere, la creazione di poli economico-culturali a burocrazia zero per le imprese innovative impegnate nel campo della cultura, e così via.

Queste e molte altre sono le proposte concrete che possono risollevare un settore chiave ancora vivo, nonostante l’Italia, così amato dagli italiani e dagli stranieri. Con proposte concrete completeremo insieme, nel corso dell’anno, una lista di interventi necessari al sistema cultura da parte di cittadini, politica e imprese per risollevare il nostro Paese. Oggi l’Italia è uno Stato uscito da una piccola guerra e, come successo quasi 70 anni fa, c’è di nuovo forte necessità di gente che metta da parte le lamentele e che faccia la propria parte nelle ricostruzione. Bisogna creare un Paese migliore, perfezionandolo a partire dagli errori del passato. È con questa mentalità che bisogna partire nel 2014: Italiaiocisono è in prima linea assieme a tutti voi lettori, ognuno dovrà fare la sua parte.

Il 2015 sarà l’anno dell’Expo a Milano, e dovremo essere pronti per mostrare al mondo un Paese che nonostante tutto riesce a risollevarsi ed essere competitivo e appetibile per chi decide di dargli fiducia. Il 2014 è l’anno del cantiere che deve ricostruire il Paese e all’alba del 2015 vedremo quanto saremo stati bravi. Buon anno a tutti!

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Un anno di Italiaiocisono.

Oggi, 14 novembre 2013, è un giorno importante per Italiaiocisono: si festeggia il primo anno di età del blog. Centoquarantasette articoli fa, con “Incomincia un viaggio nasceva un’avventura che mai avrei pensato potesse raggiungere così tante persone ed essere così condivisa. Italiaiocisono è figlia del proprio tempo. Ognuno di noi avverte il potente fascino di un grandissimo patrimonio materiale e immateriale, impossibile da tenere dentro di noi e non condividere con il mondo intero. Ed ecco quindi uno strumento, modesto nei numeri ma fortissimo nelle convizioni e nella partecipazione, che si è trasformato in una grande comunità dove discutere del nostro tempo e del nostro impegno a conservare e ampliare l’eredità di millenni di arte.

Venendo ai numeri, ad oggi si contano 2150 iscritti tramite WordPress, 216 su Twitter, e altri iscritti sulle piattaforme dove è possibile trovare Italiaiocisono. Le visualizzazioni sfiorano le 64.000 pagine, arricchite da quasi 1.400 commenti, con una media di 100 utenti unici giornalieri dai paesi più impensabili del mondo oltre che dall’Italia. Il viaggio, cui ho fatto riferimento nel primissimo articolo, è ancora in corso e proprio oggi abbiamo raggiunto una meta importantissima. Grazie a voi lettori, questa genuina voglia di cultura italiana e di valorizzazione assume un altro ordine di grandezza. La mia profonda gratitudine va a tutti voi, e colgo l’occasione per ricordarvi che in ogni momento potete proporre migliorie o dare suggerimenti inviando una mail all’indirizzo che trovate nella pagina contatti.

Spegnendo la prima candelina faccio fatica a immaginare tutti i luoghi in cui Italiaiocisono è stato letto e mi chiedo se mai un’iniziativa di questo genere possa veramente fare la differenza in un grande paese sordo al richiamo della cultura. Questa comunità è nata da un sogno ad occhi aperti di uno studente innamorato della parte migliore dell’Italia, e spero possa ispirare e avere ancora la forza per riscoprire la bellezza eterna di un paese a cui, purtroppo, piace farsi del male.

Grazie a tutti.

La parola del giorno: Timpano (o Frontone)

Oggi inauguriamo una sezione importante per Italiaiocisono e per tutti i lettori. L’idea che manda avanti questo sito è la diffusione della cultura italiana, ma talvolta si può far fatica a comprendere alcuni termini specifici dei diversi temi trattati. Per arricchire il nostro vocabolario e incominciare a chiamare le cose con il proprio nome, ecco qui la sezione “Parola del giorno”.

La parola di oggi è Timpano (o Frontone). I più esperti avranno capito che ci stiamo occupando di un termine architettonico, addirittura guardando alle origini di questa disciplina. Il Frontone è un motivo ornamentale a forma di triangolo che troviamo nei templi dell’Antica Grecia, incluso il celebre Partenone. Forse è la parte più caratteristica dell’architettura greca che ci rimane impresso, anche se possiamo facilmente ripescare dalla memoria i tempi delle elementari, dove per disegnare un tempio romano si iniziava per l’appunto a disegnare un triangolo.

Senza volerlo abbiamo dato per scontato un passo importantissimo nelle arti e non solo: l’assorbimento della cultura greca da parte degli Antichi Romani. Questi hanno assimilato le divinità e lo stile degli edifici religiosi, lasciando in eredità ai posteri uno stile che rivediamo molto spesso in correnti architettoniche successive. Ecco infatti che troviamo il frontone nell’architettura delle chiese romaniche, nelle rinascimentali ville palladiane e persino in edifici neoclassici.

Come esperimento si può provare ad elencare una serie di edifici nella città di provenienza che sfoggiano questo elegante motivo ornamentale: gli esempi di pregio non mancano di certo!

Italiaiocisono Festeggia 1000 Iscritti!

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Dopo quasi quattro mesi, Italiaiocisono ha raggiunto un importante traguardo. Oggi puó contare piú di 1000 iscritti e 25.000 visualizzazioni, numeri impensabili per i mezzi e per il tempo impegato a conquistare cittadini che sognano un paese diverso.

Il rispetto per la cultura, per il territorio e per le tradizioni é una grande virtú e si conquista con l’educazione e con la curiositá. Con gli articoli e i vostri commenti che li completano, stiamo creando un lungo manifesto che rimarrá, si spera, alle prossime generazioni. Una guida per nuovi italiani piú attenti a questi aspetti.

Proprio in quest’opera di valorizzazione e di tutela dobbiamo concentrare le nostre forze, e basta poco per far crescere un movimento: anche solo con il passaparola. In questo blog non importa se veniamo da Bolzano, da Ragusa o da Urbino, perché questa sará sempre una piazza digitale in cui confrontarsi senza limiti di spazio o di tempo.

Festeggiamo quindi i 1000 iscritti, una conquista che spinge tutti noi a contribuire per far aumentare la sete di cultura a tutti i cittadini, ma anche per indicare la via della rinascita a partire da questo importantissimo settore.

Italiaiocisono conquista il .com!

I numeri a volte possono essere importanti quanto i contenuti. Finora abbiamo parlato di compositori barocchi, aziende impegnate nel neomecenatismo, cantanti rock, siti UNESCO e molto altro. Meno spesso vi aggiorno sui numeri che Italiaiocisono vede crescere quotidianamente. Ebbene, siamo alle 20.000 visite totali, di cui 14.700 dall’Italia.

Questo è un risultato importante, dato che è stato ottenuto in 3 mesi di attività. La maggior parte dei visitatori sono italiani d’Italia stufi di veder deturpato e sottovalutato il loro patrimonio, altri sono italiani emigrati all’estero sognando un paese diverso, altri sono stranieri attratti da tutto ciò che possiamo offrire.

Italiaiocisono è un movimento per la valorizzazione e la tutela della cultura, e tutti voi che siete iscritti credete fortemente in questo processo di rinnovamento. Al momento in cui scrivo siete 905 iscritti via WordPress e 10 via mail, una comunità molto grande per i mezzi di questo blog. Molti di voi commentano e arricchiscono gli articoli, ci si confronta, si scoprono nuove cose e si conoscono persone di ogni dove, unite dalla speranza di un futuro migliore per la nostra grande cultura.

Da oggi l’indirizzo del blog è Italiaiocisono.com, più corto e più diretto. Può essere il Bar mitzvah, l’iscrizione al college o la patente di guida nella vita del blog. Un evento che segna la costituzione di un polo fatto di persone appassionate e impegnate che non hanno più voglia di piangersi addosso ma di incominciare a lavorare per dare un’immagine migliore all’Italia. Un grazie sentito a tutti voi. Un’altra tappa raggiunta insieme.

Italiaiocisono sbarca su Youtube e Twitter!

Italiaiocisono è cresciuto moltissimo dalla sua nascita a metà novembre 2012. Sfondando il muro delle 9.000 visualizzazioni e contando 429 iscritti, ormai si può parlare di piccolo movimento. Tutti chiediamo più attenzione, più valorizzazione, più mercato per il settore culturale attualmente sottovalutato.

A ripensare quando giravo le bacheche degli ambienti universitari milanesi appiccicando ovunque i volantini di Italiaiocisono vien da sorridere. Roba da anni ’70 direbbe qualcuno. Oggi con internet possiamo raggiungere soleggiati paesini nell’entroterra catanese e sperduti borghi nelle Orobie occidentali, ma anche lussuose case nel Wisconsin e cittadine dell’Australia orientale.

Sempre quel qualcuno potrebbe urlare all’eccesso di machismo. A mia discolpa posso solo condividere con voi i dati delle statistiche e i numerosissimi contatti di italiani residenti nella penisola e oltreoceano. Con internet infatti le idee attraversano facilmente il mondo fisico e su questo blog siamo come i lampionai ottocenteschi: doniamo un po di luce alla nostra piccola cittadina di “appassionati di cultura” in continua espansione.

Alla società di oggi, ammettiamolo, piace sempre meno leggere lunghi articoli. Questo da una parte ci rattrista ma dall’altro pone nuove sfide: siamo nel bel mezzo di un profondo cambiamento e quindi o ci si mette a remare contro la famosa fiumana o si viene travolti. Per questo motivo Italiaiocisono sbarca su Youtube.

Date le mie abilità di regia non proprio decenti, ho pensato ad un metodo di condivisione che coinvolgesse tutta la rete. I video che hanno un posto sotto il grande ombrello della cultura italiana verranno caricati sul canale di Italiaiocisono con i dovuti riferimenti. Lo scopo è quello di avere contenuti che raccontino la cultura attraverso immagini e suoni, con l’immediatezza che le parole non riescono ad avere.

Non solo, Italiaiocisono sbarca su Twitter. Verrano condivisi automaticamente i nuovi post, in modo che tutti voi appassionati possiate seguire il blog senza dipendere dall’iscrizione su WordPress.

Finisco con i dovuti ringraziamenti a tutti voi che leggete e commentate Italiaiocisono. Se questo è un viaggio nella cultura italiana, qualche meta l’abbiamo già superata. E son già ricordi.

Primarie della Cultura, Vota Online Entro il 28 Gennaio!

Primarie è un sostantivo che abbiamo sentito spesso dal lessico politico degli ultimi mesi. Sono diventate un potente strumento per scegliere le persone che andranno a  rappresentare i cittadini in parlamento. Senza chiamare in causa convinzioni politiche si può affermare che le primarie siano alla base della democrazia rappresentativa.

Ma perchè limitarsi a scegliere dei candidati, seguendo comunque varie priorità e interessi, e non dedicarle anche ad altri ambiti? È quello che deve aver pensato qualche capoccione al FAI, il Fondo Ambiente Italiano, organizzazione privata che si occupa della conservazione, promozione e apertura al pubblico di parte del patrimonio culturale italiano.

L’iniziativa non poteva che chiamarsi Primarie della Cultura, un modo piuttosto diretto per indicare al prossimo governo le priorità da affrontare in campo culturale. Troppo spesso si è usato il nostro patrimonio negli slogan, sbandierato nei comizi affollati di gente dagli occhi luccicanti e infine dimenticato immediatamente dopo il bicchierino di spumante per festeggiare la vittoria. Ora il FAI dice basta, o meglio, i cittadini grazie al FAI dicono basta e si arricchiscono di uno strumento che speriamo venga usato sempre più spesso in futuro.

Al posto dei candidati, che spesso ci fan passare la voglia di sperare, sono messi in lista temi importanti e attuali: dallo stop al consumo di suolo alle startup, dal diritto allo studio alla salvaguardia delle biblioteche. In tutto 15 temi, ma il votante potrà sceglierne 3. Le primarie si svolgono dal 7 al 28 gennaio 2013 e si potrà votare appena dopo la registrazione sul sito dedicato . Tutti i cittadini italiani sono chiamati a dare il loro contributo, votando e diffondendo questa iniziativa importante e innovativa.

Dopo aver votato, commentate le vostre scelte qui sotto. Io ho trovato difficoltà nello scegliere solo 3 temi ed evitare di cliccare una settantina di volte su tutti e 15, ma alla fine ho scelto quelle che mi stanno più a cuore, alla fine i principi che portano avanti questo blog:

1. Leggi che tutelino e valorizzino il settore terziario della cultura, permettendo un incremento degli investimenti privati.

2. Incentivi alle startup e ai giovani: questo può essere il motore della ripresa.

3. Più storia dell’arte a scuola: è un punto per cui mi sono sempre battuto e non pensavo fosse così sentito anche da molti altri.

Voi a quali temi avete dato la priorità?