Metropolitana di Milano, il passato guarda al futuro

Con la Metro 5 in dirittura d’arrivo e la Metro 4 appena incominciata, è opportuno dare uno sguardo indietro nel tempo. Nel lontano 1912 sorgono i primi progetti per il trasporto ferrato sottoterra tra Milano e Monza ma viene accantonato perchè non se ne sente la necessità. Prima della Seconda Guerra Mondiale si progetta un sistema di 7 linee, ma la guerra congela le procedure. Finalmente nel 1952 ricominciano le discussioni tecniche e nel 1955 si costituisce la società Metropolitana Milanese.

Finanziata da soldi pubblici, la costruzione della linea rossa della metropolitana incomincia nel 1957, assieme al progetto grafico del logo che varrà ai disegnatori il Compasso d’Oro. Nel 1962 corrono i primi treni, e da lì incomincia l’avventura sotterranea di Milano. Infatti già nel 1969 è pronta una seconda linea, la verde. Bisognerà aspettare gli anni ’90 per la linea gialla, costruita in occasione dei Mondiali di Calcio. Negli anni seguenti sono state “allungate” le tratte delle metro per raggiungere una parte del vasto hinterland milanese.

Tutti abbiamo viaggiato sui treni storici, vecchi e scricchiolanti, e in quelli nuovi, ariosi e chiaccheroni. Abbiamo trascorso ore nelle gallerie, guardato poster e ascoltato artisti di strada suonare ogni genere di melodie, dalla Mazurka a Mozart. Passando dalle grandi stazioni del centro a quelle piccoline e dimenticate della periferia, queste ci hanno visto crescere. Ora il futuro bussa alla porta e due nuove linee si aggiungeranno a quelle storiche, ma siamo sicuri che non le dimenticheremo! Ce ne siamo lamentati fino allo sfinimento, ma con qualche spintone di troppo alla fine sono entrate nei nostri cuori.

Il Compasso d’Oro, una medaglia al Design Industriale.

Il Compasso d’Oro è un premio che viene assegnato al miglior disegno di un prodotto industriale. Nel lontano 1954, l’immortale Gio Ponti ha l’intuizione di istituire una premiazione in un paese che sforna eserciti di designer. All’inizio viene patrocinato da La Rinascente, poi nel 1964 la gestione passa all’ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

ADI è stata creata infatti da progettisti, società e altri attori del settore per valorizzare il design italiano nel mondo, ma anche tutelando il design internazionale. Quanto al Compasso d’Oro, questo ha vissuto il dopoguerra e premiato molte generazioni di designer. Ha visto cambiare i gusti del mercato e degli artisti stessi, ha visto concezioni di oggetti della vita quotidiana stravolte, nuove tecnologie, colori e materiali diversi.

Tra i diversi premiati si annoverano la Fiat 500, la sedia Frida, il primo computer a transistor Olivetti Elea 9003 e moltissimi altri. Nel canale youtube di ADI si possono vedere anche molte interviste dei vincitori dell’ambito premio, che illustrano la loro carriera e i loro prodotti vincenti.

È molto positiva la presenza di soggetti privati che tutelino pezzi importanti di storia, cultura e società nazionale. In questo caso, possiamo dire che il Design può diventare un riferimento per gli altri settori.