La bella Arianna Dormiente torna agli Uffizi

Impossibile non rimanere affascinati dalla sensualità di questa scultura, una copia romana del III secolo a.c. di una scultura ellenistica, in una posa così umana e con dettagli così curati. Il panneggio è densissimo e l’anatomia perfetta. Anche avendo canoni estetici diversi dall’epoca in cui è stata concepita, ne ammiriamo la grande comunicazione emotiva.

La signora pesa quasi due tonnellate e s’è concessa qualche “trattamento estetico”: la parte inferiore è stata rifatta e la testa sostituita due volte. Quel che rimane di originale è quindi solo il busto e il seno, ma ciò non ne intacca la bellezza. Dopo degli spostamenti in alcuni musei italiani la statua è finalmente tornata agli Uffizi, da dove latitava da 220 anni. Dal 17 dicembre sarà quindi possibile osservare l’opera in una delle sale dell’eterna Galleria.