Promozione Territoriale: Veneto

Dopo aver visto la promozione dell’Alto Adige, scendendo dall’arco Alpino ci occupiamo di una regione ricchissima di storia e di cultura. Dalla laguna alle Alpi, da Verona a Venezia, questa regione è oggi un importante soggetto economico nel manifatturiero e nel turismo.

C’è moltissimo da dire su questo territorio, ma a livello istituzionale la promozione è al massimo dei suoi livelli? Di certo qui il turismo vive di rendita, ma si potrebbe fare di più. Il sito è funzionale: si trova quel che si cerca, ma sicuramente lo si può rendere più accattivante. Tra Veneto o Alto Adige, qual’è il portale più intuitivo?

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Promozione territoriale: Alto Adige – Südtirol

L’Italia è un paese che molto spesso nasconde sorprese. Da un lato questo aiuta a preservare l’autenticità di alcuni luoghi, ma dall’altro ci penalizza: la mancanza di campagne di informazione turistiche e di promozione territoriale si traducono in un giro d’affari minore. Davanti a uno Stato non lungimirante, le regioni pensano per conto loro e mostrano a potenziali turisti quello che possono trovare sul nostro territorio.

Apriamo quindi la sezione “Promozione Territoriale” per tutte quelle iniziative istituzionali che valorizzano con ogni mezzo ciò che possiamo offrire. Al giorno d’oggi non ci rivolgiamo più solo ad europei o statunitensi, ma bisogna tener conto della nascente classe media dei paesi in via di sviluppo che richiede cultura e inizia a girare il mondo.

E chi, se non il nostro paese, può offrire un buon lido d’approdo? O meglio, qualche baita riscaldata dal legno che arde nel camino. Si, perchè oggi vediamo il video del Alto Aldige-Sudtirolo e il sito veramente ben fatto.

Nei prossimi articoli vedremo e analizzeremo questo tipo di campagne, dato che ormai spesso si guardano più video di quanto non si legga!

Denuncia: Sopralzo Abusivo su Dimora Medievale ad Albino

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Italiaiocisono è nato per diffondere la cultura e rendere più accessibili opere e settori. La divulgazione, tuttavia, riguarda molti aspetti: il passo successivo alla valorizzazione è la tutela, perchè non basta dare un giudizio positivo su un bene, dimenticarsene e lasciare che il tempo e le intemperie lo compromettano, in un atto egoistico nei confronti delle generazioni future . Questo è il primo articolo della sezione Denuncia, che apriamo oggi con un esempio di devastazione.

Le cittadine del nord Italia, storicamente, hanno sempre avuto una vocazione industriale. Nel passaggio dal Medioevo al Rinascimento le città hanno riacquistato una forza politica sempre maggiore. L’Italia settentrionale si trova in una posizione strategica per lo scambio a livello europeo di manufatti, infatti in queste cittadine il commercio è stato un’attività importante per l’economia locale. I mercanti e i borghesi hanno investito nelle loro attività, ma anche nell’arricchimento delle abitazioni e nel mecenatismo per affermare il proprio prestigio.

Albino è una di queste cittadine, e si trova in Lombardia sulle montagne bergamasche. Una costruzione, presumibilmente del basso medioevo, con affreschi ancora visibili e restaurati è vittima di un abuso edizilizio che ha tolto l’anima al palazzo. L’uso di pannelli prefabbricati e lo stile ci riportano nel periodo del boom economico, tra il ’50 e il ’60, anni in cui la mancanza di alloggi per i lavoratori era un grande problema (ma anche l’unico, evidentemente). Non solo questo storico palazzo è stato sopraelevato, ma sono state stravolte le linee dell’edificio con alcune sporgenze.

Per consentire questo abuso ci sono stati interessi particolari, e forse è troppo tardi per far pagare chi ha permesso tutto ciò, ma con la sezione Denuncia scopriremo quante e quali bassezze può toccare l’intervento umano se piegato all’altare del denaro.

Con questi articoli diciamo basta alla deturpazione del nostro patrimonio.

Primarie della Cultura, Vota Online Entro il 28 Gennaio!

Primarie è un sostantivo che abbiamo sentito spesso dal lessico politico degli ultimi mesi. Sono diventate un potente strumento per scegliere le persone che andranno a  rappresentare i cittadini in parlamento. Senza chiamare in causa convinzioni politiche si può affermare che le primarie siano alla base della democrazia rappresentativa.

Ma perchè limitarsi a scegliere dei candidati, seguendo comunque varie priorità e interessi, e non dedicarle anche ad altri ambiti? È quello che deve aver pensato qualche capoccione al FAI, il Fondo Ambiente Italiano, organizzazione privata che si occupa della conservazione, promozione e apertura al pubblico di parte del patrimonio culturale italiano.

L’iniziativa non poteva che chiamarsi Primarie della Cultura, un modo piuttosto diretto per indicare al prossimo governo le priorità da affrontare in campo culturale. Troppo spesso si è usato il nostro patrimonio negli slogan, sbandierato nei comizi affollati di gente dagli occhi luccicanti e infine dimenticato immediatamente dopo il bicchierino di spumante per festeggiare la vittoria. Ora il FAI dice basta, o meglio, i cittadini grazie al FAI dicono basta e si arricchiscono di uno strumento che speriamo venga usato sempre più spesso in futuro.

Al posto dei candidati, che spesso ci fan passare la voglia di sperare, sono messi in lista temi importanti e attuali: dallo stop al consumo di suolo alle startup, dal diritto allo studio alla salvaguardia delle biblioteche. In tutto 15 temi, ma il votante potrà sceglierne 3. Le primarie si svolgono dal 7 al 28 gennaio 2013 e si potrà votare appena dopo la registrazione sul sito dedicato . Tutti i cittadini italiani sono chiamati a dare il loro contributo, votando e diffondendo questa iniziativa importante e innovativa.

Dopo aver votato, commentate le vostre scelte qui sotto. Io ho trovato difficoltà nello scegliere solo 3 temi ed evitare di cliccare una settantina di volte su tutti e 15, ma alla fine ho scelto quelle che mi stanno più a cuore, alla fine i principi che portano avanti questo blog:

1. Leggi che tutelino e valorizzino il settore terziario della cultura, permettendo un incremento degli investimenti privati.

2. Incentivi alle startup e ai giovani: questo può essere il motore della ripresa.

3. Più storia dell’arte a scuola: è un punto per cui mi sono sempre battuto e non pensavo fosse così sentito anche da molti altri.

Voi a quali temi avete dato la priorità?