Primarie della Cultura, Vota Online Entro il 28 Gennaio!

Primarie è un sostantivo che abbiamo sentito spesso dal lessico politico degli ultimi mesi. Sono diventate un potente strumento per scegliere le persone che andranno a  rappresentare i cittadini in parlamento. Senza chiamare in causa convinzioni politiche si può affermare che le primarie siano alla base della democrazia rappresentativa.

Ma perchè limitarsi a scegliere dei candidati, seguendo comunque varie priorità e interessi, e non dedicarle anche ad altri ambiti? È quello che deve aver pensato qualche capoccione al FAI, il Fondo Ambiente Italiano, organizzazione privata che si occupa della conservazione, promozione e apertura al pubblico di parte del patrimonio culturale italiano.

L’iniziativa non poteva che chiamarsi Primarie della Cultura, un modo piuttosto diretto per indicare al prossimo governo le priorità da affrontare in campo culturale. Troppo spesso si è usato il nostro patrimonio negli slogan, sbandierato nei comizi affollati di gente dagli occhi luccicanti e infine dimenticato immediatamente dopo il bicchierino di spumante per festeggiare la vittoria. Ora il FAI dice basta, o meglio, i cittadini grazie al FAI dicono basta e si arricchiscono di uno strumento che speriamo venga usato sempre più spesso in futuro.

Al posto dei candidati, che spesso ci fan passare la voglia di sperare, sono messi in lista temi importanti e attuali: dallo stop al consumo di suolo alle startup, dal diritto allo studio alla salvaguardia delle biblioteche. In tutto 15 temi, ma il votante potrà sceglierne 3. Le primarie si svolgono dal 7 al 28 gennaio 2013 e si potrà votare appena dopo la registrazione sul sito dedicato . Tutti i cittadini italiani sono chiamati a dare il loro contributo, votando e diffondendo questa iniziativa importante e innovativa.

Dopo aver votato, commentate le vostre scelte qui sotto. Io ho trovato difficoltà nello scegliere solo 3 temi ed evitare di cliccare una settantina di volte su tutti e 15, ma alla fine ho scelto quelle che mi stanno più a cuore, alla fine i principi che portano avanti questo blog:

1. Leggi che tutelino e valorizzino il settore terziario della cultura, permettendo un incremento degli investimenti privati.

2. Incentivi alle startup e ai giovani: questo può essere il motore della ripresa.

3. Più storia dell’arte a scuola: è un punto per cui mi sono sempre battuto e non pensavo fosse così sentito anche da molti altri.

Voi a quali temi avete dato la priorità?

“La Voce del Padrone” di Franco Battiato.

Franco Battiato è uno di quelli che quando scrive le canzoni sembra viaggiare su un tappeto volante, entrare dentro le abitazioni e nei cuori di tutti i popoli del globo. Si immerge nelle tradizioni, nei costumi e nell’animo umano immutabile e irrazionale raccontandone le voci profonde. La voce del padrone è il nome di un indimenticabile album del 1981, quello che ha portato Battiato alla ribalta e che ha segnato per primo in Italia il milione di copie vendute. Parliamo di un album che contiene Bandiera Bianca che ascoltiamo ora, la scherzosa Cuccurucucu, la sognante Centro di Gravità Permanente, l’estiva Summer On A Solitary Beach e altre grandi canzoni.

Oggi Battiato è assessore alla cultura della regione Sicilia. In un tempo in cui avere una carica politica non è considerato essere al servizio delle persone, crediamo che un artista che abbia rinunciato al compenso e che sia egli stesso parte della nostra cultura sia un grande segnale di speranza per una regione spesso sfortunata sotto questo punto di vista. I lettori siciliani ci sapranno dire meglio sul suo operato, nel frattempo ascoltiamo i capolavori che ci ha donato nella sua lunga carriera…