Si Fa Presto a Dire Uva!

Oggi vediamo un filmato che parla di una parte importante della nostra cultura: l’enogastronomia. In particolare, sull’uva da tavola e su quella da vinificazione. Il frutto della vite, nel nostro paese, è sempre stato un alimento importante e ha modificato il paesaggio e le nostre tavole. In epoca recente, lo sviluppo della filiera produttiva e le conquiste agrotecniche, così come l’ampliamento del mercato e la domanda di qualità sempre maggiore da parte dei consumatori, hanno posto sfide importanti per tutto questo mondo.

Ci sono vitigni autoctoni e non, frutto di incroci con piante lontane, il cui sviluppo ottimale é garantito da tecnologie sempre più innovative (come la gestone delle coltivazioni tramite tablet, l’utilizzo di teli per prolungare la bella stagione ecc.) che eliminano i parassiti ma non i molti luoghi comuni. In questo video vengono sfatati alcuni miti e si va dietro dietro le quinte della filiera produttiva dell’uva.

Così, ad esempio, quando daremo un morso ad un acino sapremo perchè avrà una buccia consistente. Non solo. Forse, se faremo nostre le soluzioni alle nuove sfide del ventunesimo secolo, diverremo promotori di un utilizzo sapiente delle nostre terre, per proteggere un settore fondamentale per la nostra cultura ed economia.

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La “Tempesta” di Giorgione.1508.

Giorgione, nato a Castelfranco Veneto nel 1477, è stato uno dei pittori più enigmatici della storia dell’arte italiana. Per introdurlo, non possiamo fare altro che parlare di una delle sue opere più famose, la Tempesta. Ultimata attorno al 1508, questa tela è stata al centro di polemiche e di argomentazioni fantasiose per cercare di spiegare gli elementi presenti, che a prima vista appaiono slegati da ogni logica.

https://i0.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8f/Giorgione_019.jpgLa Tempesta è un quadro importante, perchè impone una riflessione e una ridiscussione del modo in cui osserviamo un’opera d’arte: non  bisogna fermarsi al semplice sguardo distratto, ma analizzare il singolo dettaglio per scoprire il messaggio nascosto. Si dice che quest’opera sia il primo paesaggio dipinto della storia dell’arte Occidentale, e per spiegarlo ci si è serviti della Filosofia, della Teologia e persino dell’Alchimia.

In questo video prodotto da Rai Educational ci viene mostrata una possibile interpretazione di questa meravigliosa ed misteriosa opera, custodita presso belle Gallerie dell’Accademia di Venezia.