La “Battaglia di San Romano” di Paolo Uccello

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Agli Uffizi è l’ultima opera del percorso. Il commiato di un grande museo, che termina con uno dei più preziosi inni alla grandezza della Firenze Medicea. Quello rappresentato è infatto uno dei tre dipinti fratelli: uno a Parigi, uno a Londra e uno a casa propria. In questo quadro vediamo tutto, dalla storia rinascimentale alla ricerca prospettica tipica del periodo. È raffigurata infatti la guerra tra Firenze e Siena nel 1432 per l’influenza nell’area toscana, guerra vinta dai fiorentini che son rappresentati nella fase iniziale della battaglia. Son proprio loro a spuntarla sui senesi e la famiglia Bartolini Salimbeni (come precisato dal lettore alebernardi) commissiona quest’opera al grande Paolo Uccello per esaltare la gloria della vittoria fiorentina.

É reperto storico, infatti vediamo sulla sinistra il condottiero Niccolò Mauruzi da Tolentino sul cavallo bianco all’attacco con una forza e una dinamicità incredibile. A questa rappresentazione eroica del capo fiorentino si contrappone quella infame del senese, Bernardino della Carda, disarcionato al centro dall’attacco nemico. Le truppe senesi sulla destra appaiono disorientate e destinate alla sconfitta, particolare su cui il pittore ha voluto rappresentare con drammaticità.

É capolavoro di tecnica. Uccello infatti usa vari punti di fuga, invece di quello singolo Brunelleschiano, in una grande ricerca prospettica. Ciò ci permette quasi di avere una panoramica sugli schieramenti nella battaglia che circonda la collina sullo sfondo. Tutte le versioni di questo quadro sono straordinarie, e son sicuro che chi avrà occasione di vederne una lo farà con l’occhio critico dell’estimatore. Buona visione!