La Marconi Society e il premio annuale dedicato al grande scienziato bolognese.

In un’epoca in cui l’elettromagnetismo viveva il suo periodo d’oro, Guglielmo Marconi fece la storia con l’applicazione pratica delle scoperte scientifiche nel campo delle onde radio. Dal 1895, anno in cui Marconi trasmise e ricevette il primo segnale radio sono passati quasi 120 anni, e solo in questi mesi la radio sta migrando velocemente al digitale dopo più di un secolo di trasmissioni analogiche.

La radio non ha più l’importanza che aveva una volta, ma quello che ci ha insegnato il nostro Jobs d’altri tempi è che bisogna sempre credere nell’innovazione. Il tema della comunicazione era caro a Marconi, e proprio per questo sua figlia Gioia Marconi Braga ha istituito la Marconi Society (con sede negli Stati Uniti) e l’annuale Marconi Prize, un premio di 100.000 dollari per gli innovatori del settore. Tra i vincitori famosi del premio si contano Lawrence E. Page and Sergey Brin, i fondatori di Google, e Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web, mentre quello di quest’anno è andato a Martin Cooper, l’inventore del telefono cellulare.

La fondazione con la propria attività fa un favore all’umanità, premiando i soggetti che ogni giorno lavorano per il progresso, e all’immagine dell’Italia, che viene ricordata per le proprie conquiste e non come al solito per i propri problemi. Anche Marconi è dovuto andare all’estero per dare un carattere internazionale alle sue invenzioni, e questa è una stortura che affligge ancora oggi il nostro paese attraverso la fuga dei cervelli, ma questa è un’altra storia. Aspettiamo trepidanti il premio dell’anno prossimo, sperando in una grande invenzione che nasca da questa parte dell’oceano!

La Bibliotheca Hertziana di Roma. Dal 1912.

Cos’hanno in comune una mecenate ebrea, un architetto spagnolo e la capitale d’Italia, Roma? La risposta si trova nella storia della Bibliotheca Hertziana, fondata nel 1913 da Henriette Hertz per lo studio dell’arte dell’Antica Roma e del Rinascimento e Barocco italiano. Questa ha sede nel rinascimentale Palazzetto Zuccari, un edificio in zona Campo Marzio che ospita una biblioteca di 277.000 volumi e una fototeca con quasi un milione di fotografie.

Questo palazzo è stato edificato nel 1590 dall’artista Federico Zuccari, ed è impreziosito  da alcuni affreschi di Giulio Romano. L’edificio è stato un punto di ritrovo di artisti e critici d’arte ai tempi del Grand Tour, come Winkelmann, Jacques-Louis David, i Nazareni e altri grandi nomi, per poi mantenere una funzione culturale attraverso l’Istituto Max Planck di Storia dell’Arte fondato dalla Hertz. Tra le iniziative a sostegno del mondo dell’arte, viene assegnato annualmente il Premio Hanno e Ilse Hahn agli studiosi che hanno mostrato merito eccezionale nell’ambito della storia dell’arte italiana.

L”architetto spagnolo, Juan Navarro Baldeweg, è la mente alla base del rinnovamento dell’edificio nell’arco di dieci anni a partire dal 2001. La Villa di Lucullo del 60 a. C, i cui resti si trovano alla base del palazzo, sono stati di ispirazione per l’architetto che ha progettato sale di lettura, vetrate, ballatoi e terrazze con un risultato di notevole impatto visivo. La sfida per il rinnovamento di un importante polo culturale, è stata brillantemente superata rendendolo arioso e moderno, ma anche progettato in modo da non rovinare i reperti conservati a scaffale aperto.

In una città dalla grande storia ma che spesso si vuole male, la Bibliotheca Hertziana è un importante esempio da seguire per tutti gli istituti privati e pubblici. Un prestigioso operatore che deve fare da guida  in questo settore che ha disperato bisogno di lungimiranti investimenti.

Fondazione Accenture: 1 milione di euro per un’idea sulla Cultura

Oggi ci occupiamo della Fondazione Italiana Accenture e del concorso che ha aperto da poco. Accenture è una azienda nata nel 1953 a Dublino e si occupa di consulenze finanziarie, tecniche e in genere di tutto ciò per cui una azienda può chiedere aiuto. E’ una compagnia presente a livello globale e ha più di 250.000 dipendenti. In Italia lavora assieme alla propria fondazione, e si occupa da anni di promuovere la cultura, lo sviluppo e idee a beneficio della comunità. Ha svolto attività importanti come l’istituzione di un corso universitario su Etica ed Economia, un programma sulla mobilità sostenibile e molti altri.

Fondazione Accenture ha inoltre creato ideaTRE60, una piattaforma che funge da punto di contatto tra le persone con le idee ma senza finanziamenti e la fondazione, in modo da portare avanti progetti utili alla comunità.

Ars è un importante concorso che è stato avviato il 3 dicembre ed è aperto a chiunque abbia un’idea per valorizzare il patrimonio culturale italiano. In pratica bisogna pensare a un modo per ottenere dei ricavi sfruttando le opere d’arte e quindi creando occupazione con la Cultura. Nel nostro paese questa potrebbe essere la prima industria, invece sta addirittura calando la rilevanza economica di questo importante settore. La Fondazione esaminerà tutti i business plan pervenuti entro il 25 marzo 2013 e finanzierà con 1 milione di euro il progetto migliore. Le idee devono riguardare l’architettura, la scultura e la pittura ma chi non arriverà primo non rimarrà comunque a bocca asciutta: i classificati dalla seconda alla quinta posizione riceveranno un finanziamento pari e superiore ai 2000 euro.

Credo che questa iniziativa rispecchi totalmente l’ideale di Italiaiocisono per la promozione della cultura: un’azienda importante, attraverso la propria fondazione manda avanti progetti per lo sviluppo culturale. Ce ne sono molte di questo genere, ma un finanziamento così cospicuo porta in prima linea Fondazione Accenture. Non aspettate altro tempo e fate girare le rotelle: la cultura italiana ha bisogno di voi!