Fondazione Accenture: 1 milione di euro per un’idea sulla Cultura

Oggi ci occupiamo della Fondazione Italiana Accenture e del concorso che ha aperto da poco. Accenture è una azienda nata nel 1953 a Dublino e si occupa di consulenze finanziarie, tecniche e in genere di tutto ciò per cui una azienda può chiedere aiuto. E’ una compagnia presente a livello globale e ha più di 250.000 dipendenti. In Italia lavora assieme alla propria fondazione, e si occupa da anni di promuovere la cultura, lo sviluppo e idee a beneficio della comunità. Ha svolto attività importanti come l’istituzione di un corso universitario su Etica ed Economia, un programma sulla mobilità sostenibile e molti altri.

Fondazione Accenture ha inoltre creato ideaTRE60, una piattaforma che funge da punto di contatto tra le persone con le idee ma senza finanziamenti e la fondazione, in modo da portare avanti progetti utili alla comunità.

Ars è un importante concorso che è stato avviato il 3 dicembre ed è aperto a chiunque abbia un’idea per valorizzare il patrimonio culturale italiano. In pratica bisogna pensare a un modo per ottenere dei ricavi sfruttando le opere d’arte e quindi creando occupazione con la Cultura. Nel nostro paese questa potrebbe essere la prima industria, invece sta addirittura calando la rilevanza economica di questo importante settore. La Fondazione esaminerà tutti i business plan pervenuti entro il 25 marzo 2013 e finanzierà con 1 milione di euro il progetto migliore. Le idee devono riguardare l’architettura, la scultura e la pittura ma chi non arriverà primo non rimarrà comunque a bocca asciutta: i classificati dalla seconda alla quinta posizione riceveranno un finanziamento pari e superiore ai 2000 euro.

Credo che questa iniziativa rispecchi totalmente l’ideale di Italiaiocisono per la promozione della cultura: un’azienda importante, attraverso la propria fondazione manda avanti progetti per lo sviluppo culturale. Ce ne sono molte di questo genere, ma un finanziamento così cospicuo porta in prima linea Fondazione Accenture. Non aspettate altro tempo e fate girare le rotelle: la cultura italiana ha bisogno di voi!

La bella Arianna Dormiente torna agli Uffizi

Impossibile non rimanere affascinati dalla sensualità di questa scultura, una copia romana del III secolo a.c. di una scultura ellenistica, in una posa così umana e con dettagli così curati. Il panneggio è densissimo e l’anatomia perfetta. Anche avendo canoni estetici diversi dall’epoca in cui è stata concepita, ne ammiriamo la grande comunicazione emotiva.

La signora pesa quasi due tonnellate e s’è concessa qualche “trattamento estetico”: la parte inferiore è stata rifatta e la testa sostituita due volte. Quel che rimane di originale è quindi solo il busto e il seno, ma ciò non ne intacca la bellezza. Dopo degli spostamenti in alcuni musei italiani la statua è finalmente tornata agli Uffizi, da dove latitava da 220 anni. Dal 17 dicembre sarà quindi possibile osservare l’opera in una delle sale dell’eterna Galleria.

313 D.C. Costantino e l’epoca della Tolleranza

Dal 25 ottobre 2012 al 17 marzo 2013 nel Palazzo Reale di Milano si tiene la mostra “Costantino 313 d.c., ambientata nel continente europeo diviso negli imperi d’Occidente e d’Oriente.

L’anno prossimo ricorre il 17esimo anniversario dell’Editto di Milano, l’atto ufficiale che riconosceva e legittimava la libertà di culto -di tutte le religioni, non solo il cristianesimo- in tutto l‘impero. La mostra segue questi importanti sviluppi, la cui natura avrebbe segnato l’avvenire del cristianesimo e della Chiesa Cattolica.

Milano, o meglio Mediolanum, come veniva chiamata durante l’epoca Romana, era al tempo la capitale dell’Impero Romano d’Occidente grazie ai provvedimenti di Diocleziano in materia amministrativa. La città imperiale era molto diversa rispetto a come si presenta oggi, e a testimonianza della propria grandezza in epoca Romana non rimangono che qualche muro o piccoli scavi all’aperto disseminati nel centro storico. La mostra dedica un grande spazio alla descrizione di questa antica città, dei costumi e più in generale della vita dell’Impero in procinto di scomparire.

La mostra è molto variegata e sono presenti statue, arazzi, mosaici, oggetti quotidiani e altri manufatti molto interessanti, non solo dal punto di vista estetico, ma anche per quanto riguarda le tecnologie avanzate con cui sono stati prodotti. Tutte le varie opere provengono da musei cittadini, nazionali e da una vasta selezione di musei e collezioni internazionali. Stupisce la quantità e la qualità dei pezzi scelti.

Il main partner della mostra è la Fondazione Bracco. Di questo importante soggetto riparleremo in seguito, perchè si tratta del modo in cui un gruppo industriale ha deciso di votarsi al progresso della Cultura e della Scienza, e quindi di notevole importanza per Italiaiocisono.

In generale, si tratta di una mostra importante per Milano, per il Cristianesimo e anche per i non credenti. Perchè che si voglia o no, si può affermare che dopo il 313 d.c. il mondo non è più stato come prima.

La nuova casa della Pietà Rondanini

Pietà Rondanini

Michelangelo era vecchio quando si mise a scolpire la Pietà. Tante grandi opere compiute come la Sistina, e tante opere incompiute, come i Prigioni. Come quasi un tratto distintivo dell’inarrivabile artista, l’opera d’arte incompiuta rimase uno spettro dietro l’angolo per tutta la sua vita. La sua ricerca dell’ideale di Bellezza assoluta è tipica del Rinascimento, di cui l’Uomo ne incarna tutte le virtù e le contraddizioni. Scolpiva, scolpiva bene, ma non aveva pace. Era come se una continua insoddisfazione lo cogliesse nella creazione dell’opera. Un’idea primitiva che si evolveva scalpellata dopo scalpellata. Quando la trasformazione non era più possibile, perchè il blocco di marmo frantumato non poteva tornare al suo posto, ecco che lo sconforto bloccava il Genio.

Fortunatamente questo processo scattava per un numero di opere molto ristretto rispetto a quelle che lo Scultore ci ha donato, ma abbastanza perchè potessero diventar categoria. Oggi la critica ha molto dibattuto su questi “capolavori mancati”, trovando in questi un diverso ideale di bellezza. Senz’altro unico.

La nostra Pietà Rondanini, esposta oggi nei musei del Castello Sforzesco, si trova all’interno di un allestimento dei BBPR. Prossimamente cambierà sede, ma rimanendo sempre dentro le mura del Castello. castello sforzescoParliamo dell’ex-Ospedale Spagnolo, un’area espositiva di oltre 600 mq tutti dedicati alla preziosa Pietà. Si, perchè i numeri non danno ragione all’importanza della scultura, ancora troppo sottovalutata. Infatti 350.000 visitatori sono pochi per l’ultimo lavoro incompiuto di Michelangelo, interrotto questa volta non dall’insoddisfazione, ma dall’ultimo congedo.

Con questa nuova sede espositiva la Pietà avrà lo spazio e l’attenzione che merita. Non resta che aspettare il 2014. È dietro l’angolo…

Gallerie D’Italia

Ci sono delle novità in arrivo per l’iniziativa ItaliaIoCiSono. Osservando i primi risultati della prima “campagna” informativa, credo di poter essere soddisfatto. Le visualizzazioni sono arrivate attraverso link su carta e QRCODE, significa che c’è sensibilità al tema. Sto pensando ad altri modi per pubblicizzare l’iniziativa, vedremo nei prossimi giorni.

Dopo le notizie di servizio ci occupiamo delle Gallerie D’Italia.

Fondazione Cariplo e Banca Intesa hanno reso pubbliche le loro collezioni d’arte nei bellissimi palazzi di via Manzoni e Piazza Della Scala. Sono i Palazzi Anguissola, Brentani e quello della Banca Commerciale Italiana. Chi passeggia per il centro viene certamente colpito dalla loro bellezza e imponenza. Questi palazzi Neoclassici sono già un’opera d’arte in se, e ora ospitano le Gallerie D’Italia. Queste propongono un bel percorso attraverso l’Ottocento Italiano in pittura e in scultura e uno scorcio sull’Arte Contemporanea Italiana, così famosa e ancora così poco “digerita” dalle masse. Passiamo dal Canova ai pittori risorgimentali, Simbolisti e Macchiaioli. Nella parte dell’Arte Contemporanea troviamo l’Arte Informale, l’Arte Povera e tutte le nuove e diverse correnti artistiche del Novecento.

Le Gallerie d’Italia sono molto interessanti per noi di ItaliaIoCiSono. Un soggetto privato decide di esporre grandi opere d’arte altrimenti chiuse in magazzini e caveau, in modo gratuito (per ora!) e rendendo accessibili alcuni dei mirabili palazzi Milanesi. Senz’altro un grande esempio per i soggetti privati. Non si tratta di neomecenatismo, ma sicuramente ne aiuta l’ecosistema.