Luigi Ghirri, il Precursore di Instagram.

Luigi Ghirri è nato nel 1943 a Scandiano, un paesino nell’Emilia Romagna. Fotografo di professione, ha incominciato a immortalare paesaggi naturali senza inserire l’uomo nella composizione, ma osservandone gli effetti sul territorio. Tra le fotografie di questo tipo possiamo vedere quella di un sentiero alberato che si perde all’orizzonte, ma con una ringhiera incatenata in primo piano, o magari quella che ritrare una spiaggia con il proprio mare, occupata da altalene e altri giochi da bambini. La sua attività comunque non si è limitata alla ricerca sui paesaggi, ma anche alla sperimentazione di nuove tecniche.

Con l’uso di particolari filtri, l’effetto ottenuto su alcune sue foto appaiono molto familiari. Le foto, scattate negli anni ’70, hanno il tocco da amarcord. Con gli occhi di allora, queste foto dovevano essere molto innovative e trasmettere il senso di antico e vissuto molto più di oggi. Si, perchè l’effetto ottenuto da Ghirri è molto simile alle foto scattate utilizzando Instagram, la famosa App comprata da Facebook per un miliardo di dollari. Dalla ricerca artistica di un fotografo, spalmata su chili di pellicole, si è passati al semplice tocco sullo schermo di uno smartphone.

Questa vicenda mette in collegamento due mondi: la caotica evoluzione della fotografia e la capacità di trasformare un’innovazione artistica in un prodotto da vendere. Se oltreoceano l’effetto “Instagram” vale un miliardo, da questa parte rimane la produzione poco conosciuta di un importante fotografo. E siamo a un bivio: arte come fenomeno di massa o ricerca personale per pochi intenditori?

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3 commenti su “Luigi Ghirri, il Precursore di Instagram.

  1. Mise_Understanding ha detto:

    Se per arte come fenomeno di massa intendiamo un modo per esprimere se stessi allora ben venga, l’abitudine alla pratica può portare delle buone cose e dei nuovi canali per avvicinare l’arte agli occhi di tutti.

  2. loscalzo1979 ha detto:

    Sicuramente una cosa bella di linguaggi artistici come la fotografia è la sua capacità di “rendersi contagiosa” in maniera molto semplice …è vero che, come dice un mio amico e ottimo fotografo, “avere una reflex non fa di te in AUTOMATICO UN FOTOGRAFO” , ma è anche vero che permettere di utilizzare diversi metodi su scala globale aumenta la passione e le possibilità di espansione della cultura fotografica

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