Premiata Forneria Marconi, i grandi del rock progressivo italiano.

Quanti hanno avuto la fortuna di aver sentito dal vivo l’ondata di Progressive che imperversava nell’Italia degli anni ’70? Non molti, ma è impossibile non aver sentito almeno un brano della Premiata Forneria Marconi. Il gruppo, nato con il nome di Krel, ha incominciato scrivendo un paio di canzoni per pochi intenditori, per poi andare a fare da supporto a gruppi del calibro degli Yes e dei Deep Purple.

Nel 1971 è uscito il primo singolo del gruppo, Impressioni di settembre/La carrozza di Hans, e grazie all’iniziale successo la band ha in seguito acquistato una grandissima visibilità suonando sui palcoscenici di tutto il mondo. I dischi uscivano numerosi e la PFM si esibiva in Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone, dove hanno ottenuto un grande favore del pubblico. Nel ’79 hanno collaborato con Fabrizio De Andrè e negli anni ’80 sono riusciti a far piacere il Progressive anche quando stava diventando fuori moda. È di questo periodo infatti il video in playback che vediamo oggi, intitolato Chi ha paura della notte.

Con più di quarant’anni di storia alle spalle, qualche capello in meno in testa e qualche acciacco, il gruppo continua a girare il mondo suonando il rock che li ha resi famosi. Sarà pure estinta l’era dei primi esperimenti sul sintetizzatore analogico, ma il suono della Premiata Forneria Marconi ci riporta facilmente in quei bellissimi e terribili anni Settanta.

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5 commenti su “Premiata Forneria Marconi, i grandi del rock progressivo italiano.

  1. carlo ha detto:

    Favoloso concerto al Palalido di Milano negli anni, 70 In alcuni momenti sembrava cadesse il soffitto , io c’ero

  2. Levysoro ha detto:

    Grande Luca.
    Io ho avuto la fortuna di vederli dal vivo anche se la formazione era già orfana di Mauro Pagani ma sono un gruppo che porto nel cuore.
    Da non dimenticare però nel panorama progressive italiano anche le Orme e i New Trolls.
    Avanti così Luca, ti seguo con piacere ed interesse.

    Luca

  3. C’ero anch’io… Che nostalgia!

  4. Otello Piccoli ha detto:

    Io li ho visti due volte, la prima mentre riproponevano il concerto con Faber, la seconda volta portavano sul palco la Buona Novella.
    Senza mai, naturalmente, farci mancare i loro pezzi più famosi. Grandi! Che dire… anche in Italia c’è stato il rock!

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